“Con grande flessibilità e capacità relazionali, Arianna racconta come coordinare team e processi diversi, affrontando le sfide quotidiane con attenzione ai dettagli e fiducia reciproca.
Michela: Arianna, sei arrivata un anno fa, a marzo 2025, ed hai un bagaglio ricco di esperienze in settori diversi; Imesa rappresenta già la quarta realtà del tuo percorso lavorativo. Oggi coordini tre ambiti fondamentali per il funzionamento dell’azienda: acquisti, pianificazione e lavorazioni meccaniche. Un ruolo complesso, che richiede organizzazione, visione e soprattutto capacità di relazione. Puoi raccontarci come sei arrivata in Imesa, e qual è stato fin qui il tuo percorso professionale?
Arianna: Volentieri! Sono arrivata in Imesa rispondendo a un’offerta che l’HR mi aveva inviato contattandomi su LinkedIn. Fin dai primi colloqui, ho avuto un’impressione molto positiva, sia di Marco Achilli, il nostro AD, sia di Alessandro Franciolini, l’Operation Manager, il mio diretto responsabile: entrambi mi hanno trasmesso professionalità, chiarezza e apertura. Questa sensazione si è confermata anche quando sono entrata in azienda, e mi ha permesso di ambientarmi molto bene.
Cambiare settore ti obbliga a metterti sempre in gioco, a osservare attentamente e a imparare rapidamente, sviluppando una grande flessibilità. Credo che proprio questa capacità di adattamento, insieme alla curiosità e alla voglia di mettermi alla prova, mi abbia aiutata ad affrontare con serenità anche questa nuova sfida in Imesa, e a inserirmi rapidamente nei team, comprendendo, fin da subito, i processi aziendali e riuscendo così a dare il mio contributo fin dai primi giorni.
Michela: Oggi gestisci tre team diversi. Qual è stata la sfida più grande?
Arianna: La sfida più grande, senza dubbio, è stata la gestione delle persone. Coordinare tre team – acquisti, pianificazione e lavorazioni meccaniche – significa confrontarsi ogni giorno con attività molto diverse e con colleghi che hanno background ed esperienze differenti. Ci sono giovani professionisti, entusiasti e pieni di energia, e colleghi più esperti, con anni di know-how alle spalle. Trovare un equilibrio tra queste realtà, valorizzando le competenze di ciascuno e creando un flusso di lavoro armonioso, è stata una sfida importante, ma devo dire che mi sto trovando molto bene.
Michela: In pratica, come si sviluppa la tua giornata lavorativa?
Arianna: Uno degli aspetti centrali del mio ruolo è il coordinamento delle tempistiche. Quando arriva un ordine dal commerciale, parte subito il lavoro con i Project Manager per pianificare tutte le attività e garantire il rispetto delle scadenze. In questo processo l’ufficio acquisti ha un ruolo chiave nella gestione e nel coordinamento di tutte le parti coinvolte, assicurando che ogni progetto proceda senza intoppi. Essere organizzati e avere una visione d’insieme permette di affrontare ogni sfida in modo strutturato ed efficace.
Michela: Qual è, secondo te, il punto di forza di Imesa?
Arianna: Direi, senza esitazione, la coerenza. È un valore che si percepisce nel modo in cui l’azienda lavora, nelle relazioni tra le persone e nelle scelte organizzative. Questa chiarezza aiuta a creare un ambiente affidabile e sereno, dove tutti sanno cosa aspettarsi e come muoversi.
Ho grande fiducia in Alessandro Franciolini e nella direzione. Per me è fondamentale poter esprimere liberamente le mie idee e sapere che le mie osservazioni vengono ascoltate. Questo clima di fiducia mi permette di prendere iniziative, proporre soluzioni e dare il massimo, esprimendo davvero il mio potenziale.
Michela: Tra i progetti che hai seguito, ce n’è qualcuno a cui sei particolarmente legata?
Arianna: Sicuramente il Family Day, l’evento che ha riunito tutti i miei colleghi con le loro famiglie e che abbiamo organizzato a Ottobre 2025. È stata un’attività nuova per me e partecipare alla sua organizzazione è stata un’esperienza molto stimolante: vedere la soddisfazione dei partecipanti e l’entusiasmo del team è stata una grande gratificazione.
Un altro progetto a cui tengo molto è la cassetta delle idee, che abbiamo posizionato all’ingresso sia degli uffici sia in officina. Rappresenta uno spazio concreto in cui tutti possono contribuire con suggerimenti e proposte. Mi piace pensare che anche piccole idee possano portare grandi cambiamenti e miglioramenti.
Michela: Arianna, si percepisce davvero il tuo entusiasmo incondizionato nel modo in cui affronti le sfide quotidiane. C’è qualcosa in particolare che ti piace o che apprezzi maggiormente rispetto alle attività di welfare aziendale?
Arianna (sorridendo): Direi… il venerdì pomeriggio libero! Scherzi a parte, è una scelta che dimostra quanto l’azienda tenga all’equilibrio tra lavoro e vita personale, e che permette di ricaricare le batterie durante il fine settimana per affrontare la settimana con energia.
