L’esafluoruro di zolfo (SF₆) è ancora presente in molti quadri elettrici di Media e Alta Tensione installati negli anni passati. Il Regolamento (UE) 2024/573 sui gas fluorurati ha introdotto forti restrizioni sull’uso dell’SF₆ nelle nuove apparecchiature, ma non impone la dismissione immediata dei quadri già in esercizio.
Per questi impianti, la manutenzione resta consentita, a condizione che venga gestita nel rispetto delle norme sulla prevenzione delle emissioni e sulla tracciabilità del gas.
Regolamento F-gas e quadri elettrici con SF6 già installati
Il quadro normativo europeo distingue chiaramente tra nuove installazioni e apparecchiature esistenti. I quadri elettrici con SF₆ già installati possono continuare a operare per tutta la loro vita utile, purché vengano rispettati gli obblighi previsti dal Regolamento F-gas.
In questo contesto, la manutenzione non è vietata ma regolamentata: ogni intervento deve essere finalizzato a garantire la sicurezza dell’impianto e a limitare al minimo le emissioni di gas in atmosfera.
Quali attività di manutenzione sono consentite
Sugli impianti esistenti sono ammessi gli interventi necessari a preservare affidabilità e continuità di servizio. Rientrano tra questi la manutenzione ordinaria, la manutenzione correttiva e le operazioni di ripristino in caso di anomalie.
Le attività che coinvolgono il circuito del gas devono essere eseguite con procedure idonee, evitando dispersioni e prevedendo, quando necessario, il recupero dell’SF₆. La modalità di esecuzione è l’elemento chiave per la conformità normativa.
Controllo delle perdite di SF6 nei quadri di Media Tensione
La prevenzione delle perdite è uno degli aspetti centrali della gestione degli impianti con SF₆. In funzione della quantità di gas contenuta e delle caratteristiche del quadro, possono essere richiesti controlli periodici e verifiche mirate.
Dal punto di vista operativo, la manutenzione dovrebbe includere il controllo dei dispositivi di monitoraggio della densità o della pressione e interventi tempestivi in caso di segnalazioni anomale. La rapida individuazione e riparazione delle perdite contribuisce a ridurre l’impatto ambientale e a mantenere l’impianto conforme.
Recupero del gas SF6 durante gli interventi
Quando un intervento di manutenzione richiede l’apertura del circuito gas, il recupero dell’SF₆ è obbligatorio. Il gas non può essere rilasciato in atmosfera e deve essere gestito con attrezzature adeguate.
Queste operazioni possono essere svolte esclusivamente da personale in possesso delle certificazioni previste per la gestione dei gas fluorurati. Per i gestori degli impianti, ciò implica la necessità di affidarsi a operatori qualificati e di verificare che ogni intervento venga correttamente documentato.
Registri e tracciabilità delle attività di manutenzione
La gestione documentale è parte integrante della conformità normativa. I registri devono riportare le informazioni relative all’apparecchiatura, alla quantità di SF₆ contenuta, agli interventi effettuati e alle eventuali operazioni di recupero o reintegro del gas.
Una tracciabilità completa consente non solo di rispondere agli obblighi regolatori, ma anche di migliorare la gestione tecnica del quadro elettrico lungo il suo ciclo di vita.
Manutenzione dei quadri con SF6: indicazioni operative
La manutenzione dei quadri elettrici con SF₆ resta quindi consentita, ma richiede un approccio strutturato. Riduzione delle perdite, recupero del gas quando necessario e corretta documentazione sono elementi imprescindibili per garantire sicurezza, conformità normativa e continuità di esercizio degli impianti esistenti.
